Un nuovo studio ha analizzato come sodio e potassio influenzano la pressione arteriosa, tenendo conto anche delle differenze tra uomini e donne. Un aspetto rilevante, considerando che le malattie cardiovascolari colpiscono più spesso gli uomini, anche per differenze nella regolazione ormonale, nell’infiammazione e nella funzione del sistema nervoso.
Come è stato condotto lo studio
I ricercatori hanno utilizzato un modello biologico per simulare le interazioni tra:
- reni
- sistema cardiovascolare
- sistema digestivo
- sistema nervoso simpatico
- sistema endocrino
L’obiettivo era capire come le variazioni nell’assunzione di sodio e potassio influenzano i valori pressori.
I risultati principali
Raddoppio del sodio:
- +2–4 mmHg negli uomini
- +1–3 mmHg nelle donne
Raddoppio del potassio (a sodio normale):
- −7–14 mmHg negli uomini
- −5–10 mmHg nelle donne
Raddoppio di sodio e potassio insieme: la pressione scende comunque
- −7 mmHg negli uomini
- −5 mmHg nelle donne
Cosa possiamo imparare dal rapporto sodio-potassio
- Mangiare più sodio fa aumentare la pressione solo se il potassio resta basso.
- Quando sia il sodio che il potassio sono elevati, la pressione è più bassa rispetto a un’assunzione normale di entrambi.
È un dato fondamentale: il sodio non è dannoso di per sé, ma diventa un problema se manca la protezione offerta dal potassio.
Il consiglio pratico
A meno che tu non abbia ipertensione, una storia familiare di malattie cardiovascolari o non sia una persona “sensibile al sale”, non è necessario eliminare drasticamente il sodio dalla dieta.
Se la tua alimentazione include molti cibi processati, ridurli resta utile — non solo per il sodio, ma per la salute in generale. In quel caso la riduzione del sodio sarà una conseguenza naturale.
La vera priorità dovrebbe essere un’altra: aumentare il potassio da alimenti freschi e integrali.
Alimenti ricchi di potassio
- Avocado: 1 medio ≈ 700 mg
- Pistacchi: 50 g (circa 1/3 di tazza) ≈ 500 mg
- Verdure (spinaci, broccoli, barbabietole, zucca): 1 tazza ≈ 100–300 mg
Conclusione
Per la maggior parte delle persone il problema non è mangiare troppo sale, ma non mangiare abbastanza potassio. E la soluzione è semplice: più verdura, più frutta, meno cibo confezionato.
Il vero equilibrio pressorio si ottiene non eliminando il sodio, ma potenziando il potassio.
Domande frequenti
Quanto potassio serve al giorno? I riferimenti internazionali si collocano intorno ai 3.500 mg al giorno per un adulto, ma il fabbisogno va personalizzato, soprattutto in presenza di patologie renali.
Chi non deve aumentare il potassio? Chi ha insufficienza renale o assume farmaci che trattengono il potassio deve farlo solo su indicazione medica.
Devo eliminare il sale? Non necessariamente. Conta soprattutto il rapporto tra sodio e potassio e la quota di cibi processati nella dieta.
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico curante.



